Trippe e gnocche

Che la classica detection sul campo, quella fatta di inseguimenti, pedinamenti e scontri a fuoco, sia ormai passata di moda è un dato di fatto. Rimpiazzata dall'ordine asettico del laboratorio, dal rassicurante ronzìo di macchinari sofisticatissimi e misteriosi. I chimici hanno rimpiazzato i piedipiatti, gli scienziati possono individuare il colpevole senza muovere il culo dalla loro tana high-tech.
Luogo deputato dell'inchiesta da laboratorio è il tavolo da dissezione. Momento topico dell'individuazione del colpevole e climax narrativo è il momento dell'autopsia. Il corpo morto è divenuto protagonista assoluto della nuova generazione di telefilm, dai classici C.S.I. a N.C.I.S. fino a Crossing Jordan e mille altri.
Tutto viene analizzato, aperto, esibito, ed il cadavere finisce per rubare la scena ai vivi, tuttavia rimane ancora qualcosa di impossibile da mostrare.
Me ne sono accorto appena prima di addormentarmi durante un episodio di N.C.I.S.: sul tavolo settorio giaceva il consueto cadavere, aperto con il taglio a Y esibiva senza alcun pudore le proprie frattaglie. Dallo squarcio sul torace fuoriuscivano tutti gli organi interni, in bella vista: si può immaginare un corpo più nudo di così?
Eppure, appena sotto le trippe sanguinolente la carne spariva in un biancore confuso, manipolazione digitale della luce diffusa dalla lampada posta sopra il tavolo. Dall'ombelico a mezza coscia il cadavere perde, quindi, la propria consistenza carnale, diviene immateriale e, soprattutto, invisibile. Così come accade in C.S.I., ove le pudenda vengono semplicemente coperte o tenute fuori dall'inquadratura, peraltro zeppa di polmoni putrefatti e cuori estrapolati.
Tutto si può mostrare, fino ad arrivare al massimo dell'intimità violata esibendo gli organi interni con crudo realismo.
Tutto, ma non i genitali. Quelli no, quelli mai. Sono vergognosi. Il pubblico potrebbe turbarsi.
Tale paradosso ricorda alcuni manga giapponesi in cui vengono praticate le peggio perversioni, ma le pudenda vengono coperte con un bollino. In genere durante un clistere o sesso anale con oggetti.
E' davvero un segno dei tempi, e non un bel segno. Nel 1986 Jim Muro, regista del fantastico Horror in Bowery Street (Street Trash), faceva giocare spensieratamente i suoi barboni con il pene strappato ad un loro malcapitato collega.
Oggi morti squartati sì, gnocche e piselli no. E' un mondo un po' più triste.






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